Workshop Arte e Ipnosi nell’evento Inscape Rooms

8 Giu 2017

Workshop Arte e Ipnosi nell’evento Inscape Rooms

logo-1La Società Italiana di Ipnosi e la Scuola di Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana raccolgono l’invito dell’Istituto Svizzero di Roma, che, con i suoi residenti 2016/2017, presenta il programma INSCAPE ROOMS e la mostra collettiva LA VITA DELLA MENTE. La tematica portante di questo evento è l’indagine del pensiero inteso negli aspetti che riguardano l’inconscio, l’area del sogno, il funzionamento metaforico della mente, la percezione multi-sensoriale, la memoria, lo sconfinamento nella realtà virtuale o soprannaturale, il sublime, il flusso di coscienza, lo stato ipnotico. Workshop, installazioni interattive, performance, sleep concert, opere in mostra, danza e djset sono le proposte che si svolgeranno tra gli spazi del giardino di Villa Maraini e quelli della Dipendenza nell’arco di 24 ore: dalle 14.00 di venerdì 23 giugno alle 10.00 di sabato 24 giugno 2017.

siipeIn particolare saremo presenti al WORKSHOP sull’Ipnosi il 23 giugno dalle ore 14.00 – 17.00. Tenuto dal Dott. Mario Marazzi Psicologo Psicoterapeuta Didatta e Coordinatore didattico della Scuola di Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana (lingua italiana) /dott. Vincent Stella (lingua francese). Il workshop è gratuito con prenotazione obbligatoria dal 12/06 al 20/06 alla mail prenotazioni@istitutosvizzero.it

INSCAPE ROOMS – Programma
Durante la giornata di venerdì 23 giugno avranno luogo diversi incontri pensati dai residenti: l’artista Pauline Beaudemont ha portato la personale esperienza di laboratorio di ipnosi, invitando i dottori Vincent Stella e Mario Marazzi a realizzare un workshop sull’ipnosi incentrato sull’aspetto immaginifico della mente. A seguire un incontro con Glass Bead, piattaforma di ricerca sugli aspetti di connessione della conoscenza attraverso l’arte, la scienza e la filosofia. L’artista Wolfgang Georgsdorf, invitato dal’artista Tumasch Clalüna, presenterà un lavoro legato alla sua ricerca ventennale sugli odori, sottolineandone il legame con l’inconscio. Si attiveranno due installazioni: Inscape Room di Tumasch Clalüna e Immersive dance  del ricercatore Donald Glowinski, il primo toccherà le corde della percezione sinestetica, il secondo connetterà la presenza atavica della danza tradizionale con l’esperienza della realtà virtuale. Quest’ultimo lavoro è realizzato in collaborazione con Emmanuel Badier (Università di Ginevra),  Gilles Reymond (Fondation Campus Biotech) e la danzatrice Antonella PotenzianiCédric Cramatte, archeologo, contribuirà alla giornata esplicando lo studio della figura mitologica di Ecate, partendo dalla riproduzione di una statua proveniente dal Museo romano di Nyon, raro esempio iconografico della divinità psicopompa e legata al mondo della magia. L’archeologa Josy Luginbühl e l’architetto Lukas Ingold allestiranno un tavolo, mettendo a disposizione una selezione di articoli e testi, per una riflessione mitologica e storica sul tema della mente. L’artista Leo Hofmann terrà una performance musicale – in collaborazione con Filomena Krause e Andi Otto – frutto della ricerca svolta durante la residenza e basata sul desiderio di percezione dell’altro. Nel tentativo di costruire ponti e confronti tra l’arte e la scienza, l’artista Nelly Haliti ha coinvolto il centro di ricerca Numero Cromatico che sarà presente con il lavoro performativo Dreamask. Al tramonto, il gruppo IOIC – Institute of Incoherent Cinematography di Zurigo, invitato dall’artista Marion Tampon-Lajarrette, metterà in scena una performance musicale all’aperto e strutturata per sonorizzare la proiezione di alcune pellicole di cinema muto. Le ore notturne saranno scandite dalle note vibranti dello sleep concert Cavemusic di Daniela Bershan: per partecipare a questo momento è necessario prenotarsi preventivamente. Il risveglio, coincidente con l’alba, sarà caratterizzato da DanceFirst, un’invito al movimento ispirato dalla musica e condotto dal dj Max Passante; a conclusione il djset con la selezione musicale di Egon Elliut. Il progetto è curato dai Residenti ISR e coordinato da Giuliana Benassi.

LA VITA DELLA MENTE – Mostra collettiva
L’Istituto Svizzero di Roma presenta venerdì 23 giugno alle ore 18.00, negli spazi del giardino e della Dipendenza, la mostra collettiva LA VITA DELLA MENTE, curata da Giuliana Benassi e costruita in osmosi con il progetto Studio Roma Inscape Rooms. Gli artisti coinvolti – italiani e borsisti presso l’Istituto – Pauline Beaudemont, Alessandro Cicoria, Michela de Mattei, Federica Di Carlo, Antonio Fiorentino, Genuardi/Ruta, Edgars Gluhovs, Nelly Haliti, Marta Mancini, Simone Pappalardo, Marion Tampon-Lajarriette presenteranno dei lavori inediti o ripensati per contribuire alla costruzione di un’indagine sugli aspetti della mente, toccando corde diverse e connessioni trasversali. Il titolo della mostra LA VITA DELLA MENTE, letteralmente rubato all’ultima opera (incompiuta) di Hannah Arendt, allude alla vita del pensiero per una proposta di lettura delle opere in mostra secondo tematiche che riguardano la dimensione e il funzionamento della mente: dalla memoria alle componenti visionarie, dal linguaggio all’intuizione scientifica, dal rapporto apparenza-parvenza al funzionamento metaforico della mente, dal flusso di coscienza alla dimensione onirica: tutte rapportate all’io pensante. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso il giardino di Villa Maraini per poi continuare negli altri spazi dell’Istituto, dalla Dipendenza alla zona ipogea della Sala Elvetica. Idealmente si passa da un ambiente arioso per giungere nel luogo più interrato dell’Istituto: quasi a voler suggerire metaforicamente un passaggio dalle zone consce a quelle inconsce della mente.
La mostra LA VITA DELLA MENTE sarà aperta anche nei giorni 24 e 25 giugno 2017, su appuntamento dalle ore 16:00 alle ore 18:00 (durata della visita: 30’). Sono previste visite guidate gratuite.